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Mi chiamo Sabina, ho 36 anni, vivo in provincia di Verona.
Sono malata di artrite reumatoide (malattia autoimmune) da quando avevo 2 anni circa, dopo una trasfusione di sangue a 10 mesi e cause ancora da stabilire.
Sembra, nel mio caso, che un anticorpo estraneo ("anticorpo a specificità anti-D") abbia scatenato la malattia.
La malattia è stata riconosciuta all’età di 2 anni, iniziando la cura con cortisonici e antinfiammatori a 3 anni.
Questa in breve la mia storia, ma nella realtà di ogni giorno è stata lunga e dolorosa, al punto da ridurmi inferma a letto per mesi con febbre a 40° C. e dolori fortissimi (con tumefazioni) alle articolazioni che si sono deformate nel corso degli anni e continuamente sottoposte al processo di erosione della malattia.
La mia passione per il pc e internet mi ha permesso di conoscere Stefano, anche lui malato di A.R. (www.reumatoide.it), e di poter dare il mio modesto contributo all'A.I.R.A. (Associazione Italiana Reum Amici).
Per questo faccio un appello, con la speranza di poter vedere realizzati un giorno non solo gli obiettivi di Stefano, ma anche di tutti gli ammalati di A.R. e malattie autoimmuni in genere.
Facciamo conoscere questa malattia come merita,
e chiediamo gli stessi diritti di ogni essere umano.
Non rimaniamo in silenzio o chiusi nel nostro dolore
a causa dell’indifferenza pubblica.
Anche l’A.R. è una malattia e come tale deve essere divulgata
con l’informazione medica giusta.
Se anche l’A.R. causa disabilità come altre malattie,
perché non viene riconosciuta l’esenzione totale del ticket
di quei farmaci che per noi malati reumatici sono “salvavita”?
Grazie di cuore per qualsiasi aiuto e se volete lasciatemi un saluto sul libro degli ospiti